Cancro e Capricorno

Cancro

Questo segno, che recita “io mi difendo” è un segno cardinale cioè pioniere e rappresentante l’energia diretta ma, a differenza dell’Ariete e della Bilancia (anch’essi cardinali), rivolge lo sguardo al passato e ha bisogno di incoraggiamento e supporto poiché, essendo comunque rivolto all’esterno, può sentirsi vulnerabile e suggestionabile dall’energia che lo circonda.

Dopo il Toro, il Cancro è il secondo segno femminile che si presenta nel cerchio zodiacale. E’ dotato di condizionamenti ambigui e complessi perché il suo governatore è la Luna che gli garantisce una dolcezza autentica e una certa tendenza alla passività.

L’istinto di sopravvivenza del segno è affidato all’intelligenza strategica, al senso pratico e alla diffidenza. Il nativo è territoriale e quindi vive con circospezione chiunque tenti un’invasione, anche solo una piccola intrusione nella sua privacy è mal tollerata. L’ospitalità, quindi, non è più una norma sociale da rispettare ma è un premio concesso solo a pochi eletti.

Il Cancro procede nella vita seguendo una strategia preventiva-difensiva poiché sa bene che in giro ci sono milioni di marziani aggressivi, e lui non ne fa parte. Visto che non ha intenzione di rispondere in modo violento, può soltanto limitarsi a chiudere la porta.

Questo tipo di atteggiamento regala un evidente vantaggio: la tendenza alla passività edonistica. Infatti, la casa, l’ambiente domestico per eccellenza, ha per il Cancro un valore fondamentale: è qui che riesce a staccare la spina, a rilassarsi e a ripararsi dalle richieste dell’esterno. Qui può mostrarsi fragile senza doversi sempre proteggere – la casa, per il nativo, è un luogo sacro perché fonte stabile di sicurezza.

Il Cancro è immune all’autopunizione (cosa più frequente nel Capricorno), anzi, ama il comfort, e se mai dovesse avere tendenze ascetiche, queste non sono innate ma nevrotiche, determinate dall’emotività del segno che tende all’ansia.

Questo segno è erroneamente visto come arrendevole. Semmai è vero il contrario. Il Cancro ha sempre una strategia in testa, una via di fuga, una soluzione pronta che gli permette di aggirare gli ostacoli. Si può dire che è un segno astuto, a volte addirittura scaltro. Questa qualità è una sorta di riflesso condizionato, così ben mimetizzato che, il più delle volte, neanche il nativo sa di possederla e giustifica certe sue reazioni come semplicemente istintive.

Un’altra caratteristica importante del segno è la naturale sensibilità. Il Cancro è affettuoso e si preoccupa continuamente per le sorti dei propri cari ma sa anche dire “basta” quando vede che l’opera di assistenza rischia di diventare onerosa dal punto di vista energetico-psicologico. In altre parole, pur essendo comprensivo, emotivo e delicato sa sempre quando tracciare una linea di demarcazione.

Se però questa sensibilità muta in ipersensibilità allora il Cancro seguirà un percorso obbligato: passività che diventa impotenza e si autopunisce esasperando il lamento.

Un altro deterrente alla serenità tanto desiderata è la tendenza alla pigrizia, a volte anche in campo lavorativo. Il Cancro, nella sua astuzia, sa ben sfruttare il lavoro altrui per poi farne il meno possibile. Infatti spesso i nativi di questo segno diventano ottimi manager: usando il loro fiuto infallibile sanno scegliere dipendenti eccellenti ottenendo il massimo rendimento.

Il Cancro, comunque, è un segno amabile, ha modi gentili, una buona educazione quasi innata e cerca sempre di creare un’atmosfera positiva, serena e dolce attorno a sé. Grazie a queste qualità attrae più facilmente segni marziani e duri con cui ha poco in comune.

A differenza di segni prettamente venusiani, che si interessano delle necessità pratiche (Toro) e morali (Bilancia) e che vogliono solo il bene per la persona amata, il Cancro vuole solo essere amato e vive il rapporto di coppia come se fosse un sogno magico e autosufficiente, in cui investe una passionalità prorompente e intensa che però ricerca sempre rassicurazioni.

Spesso i nativi hanno un forte attaccamento verso la figura materna, che il segno col suo governatore nella Luna, rappresenta e incarna. Questo legame può ovviamente anche esprimersi verso i figli, da parte di una madre Cancro.

Capricorno

Questo segno, che recita “io domino”, la cui immagine è simile a quella di uno stambecco, è un segno cardinale cioè pioniere e rappresentante l’energia diretta e, come il Cancro, rivolge lo sguardo al passato e ha bisogno di incoraggiamento e supporto poiché, essendo comunque rivolto all’esterno, può sentirsi vulnerabile e suggestionabile dall’energia che lo circonda.

Questo segno è un segno marziano, il cui governatore è Saturno e queste influenze planetarie lo rendono efficiente, efficace e razionale. Per il nativo, l’aggressività e la crudeltà assolute sono un inutile spreco di energie e di tempo, quindi preferisce affrontare il mondo con un’oculata freddezza, poiché quello che davvero conta è il risultato.

Il Capricorno sa quello che vuole, non se ne vergogna e non ricorre a mezzi artificiosi per raggiungere l’obiettivo. Non vuole convincere nessuno di essere diverso da quello che è realmente.

Il nativo è sottoposto a un condizionamento zodiacale che, per forza di cose, lo rende così distaccato: sa interpretare il mondo in modo lucido, vedendolo per quello che è realmente, non fantasticando o sognando. E questo realismo rende il Capricorno opportunista: sapendo valutare realisticamente una situazione, è capace di sfruttarla a suo vantaggio.

Questo segno pratica il culto dell’efficienza, del successo e del potere, che però vengono spesso messe in discussione da una continua ansia pragmatica. Il nativo è incapace di praticare un sano culto dell’Io e lo sostituisce con la propria affermazione, la buona riuscita e, di conseguenza, un forte bisogno di applausi e premi.

Questa necessità di essere riconosciuto non indica il bisogno di lodare se stesso: il Capricorno vuole che vengano tessute le lodi solo per quello che fa.

Nonostante certi condizionamenti un po’ restrittivi, il segno sa godersi la vita – può tendere all’ascetismo spirituale ma a livello materiale si conferma un segno di Terra: ama le comodità ed essere circondato da belle cose. Non è stravagante, rimane solido e concreto anche nell’agio, che però è un suo bisogno profondo.Vive il piacere come un compenso a privazioni vissute come autentiche: il segno ha un po’ il complesso del diseredato.

Il disincanto del Capricorno non è privo di prezzo: il piacere sofferto che il segno prova nell’ottenimento di compensi e premi è un avvertimento che il segno produce per sé: il godersi la vita lo spinge ad allargare le sue necessità e questo può renderlo dipendente dagli altri. Ecco, il Capricorno, al solo sentir parlare di perdere la propria autonomia e indipendenza si chiude nel silenzio (profondo quanto quello scorpionico), nell’estrema cautela ed economia affettiva e, spesso, prende le distanze.

Da qui può esserci una discesa profonda verso l’avarizia assoluta ma è più facile che il Capricorno sia un avaro spurio: si gode la vita non negandosi però assurde tirchierie.

Questa caratteristica, ovviamente, può inficiare anche il rapporto amoroso: il nativo difficilmente perde la testa, piuttosto calcola. E cerca sempre di ricambiare l’amore con il fare, raramente con il dare. Questa dialettica interna del segno produce due conseguenze: la tendenza all’isolamento, frutto di una visione disincantata del mondo che difficilmente può essere condivisa e l’ambizione, che sostituisce la debole egopatia solare.

I nativi sembrano vivere tutto ciò in maniera naturale, senza peso – eppure, è possibile che dentro di loro ci siano zone d’ombra fatte di inesprimibili rimpianti (o, almeno, questo è quello che pensano tutti gli altri segni!).

A livello affettivo, e proprio perché opposto al Cancro, il Capricorno è il tipico padre che potrebbe diventare padrone: visto che non vuole avere bisogno degli altri, cerca di essere circondato da persone più fragili a cui imporre il suo status quo. In certi casi, la sua componente marziana si traduce in sopraffazione – anche se vestita di amabilità e cortesia.

La più grande compensazione a questo atteggiamento è l’estrema lealtà del segno: Saturno rende il nativo sì duro ma giusto, corretto, onesto e schietto.

In altre parole: femminilità contro virilità; ricerca di amore contro ricerca di successo; sogno contro realtà; fragilità contro fermezza.

NB

Queste descrizioni non solo assolute, il proprio segno di nascita non è mai esaustivo, si deve sempre guardare anche la posizione degli altri pianeti, l’ascendente, ecc… Però queste sono linee base, utili a capire le differenze principali tra segni opposti.

 

 

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