Casa Settima, o della Bilancia

astrologia, segni zodiacali, cielo natale

Le case rappresentano le dodici parti in cui è suddiviso il cielo e rappresentano ciascuna un ambito particolare dell’esistenza e dello sviluppo psichico. Ogni casa è retta da un segno.

In questa casa fanno la comparsa gli Altri, mettendo in secondo piano tutto ciò che l’Io, fino ad ora, ha costruito e mantenuto per sé. Infatti alla casa settima spetta il compito di rappresentare l’antagonismo poiché rappresenta la collettività che si oppone al singolo.

In questa casa gli Altri assumo diverse sfumature. Possono essere una massa dai contorni poco definiti con cui si prende contatto per necessità (per esempio, i vicini di casa) ma che hanno una loro individualità precisa e sono a nostro pari livello (tipo 1). Oppure possono essere facilmente sfruttabili e manipolabili a tutto vantaggio dell’Io (2). O ancora, possono rappresentare veri Nemici, sempre in agguato e pronti ad aggredire l’Io (3) ma anche complementari all’Io perché rappresentano lo specchio dove troviamo il riflesso rassicurante della nostra immagine (4). Infine, gli Altri possono anche essere vissuti con serenità obiettiva, come un fenomeno naturale con il quale bisogna fare i conti senza troppi drammi (5).

Di tutte queste rappresentazioni degli Altri, l’ultima è la più rara ed è possibile solo se si ha una casa settima vuota e non abitata da un segno marziano o plutonico. Oppure se, al contrario, la casa prima è vuota e abitata da pianeti poco paranoici quali Mercurio e Nettuno o da un Marte e/o un Plutone sfuocati.

L’importanza della valutazione della casa settima quindi si riflette nel rapporto che ciascuno di noi ha con gli Altri, poiché questo è sintomatico anche del tipo di carriera intrapresa e del nostro modo di accostarci a certe manifestazioni affettive e sociali importanti quali il matrimonio.

Il matrimonio, infatti, inteso come unione legalizzata, è il simbolo riassuntivo della casa settima ed esprime bene sia la necessità di unirsi agli altri, sia il desiderio di dare stabilità, durata e unicità a tale unione, sia il carattere giuridico, tipico della Bilancia.

Il rapporto che abbiamo con questo tipo di legame si riflette nei modi elencati sopra, ossia nella nostra visione degli Altri. Per esempio, chi appartiene al quarto tipo apparirà il più delle volte (se non tutte) particolarmente ossessionato dall’idea del matrimonio, ne parlerà continuamente, ci penserà sempre poiché lo vive come l’unica soluzione di vita possibile. Chi appartiene al quinto, che superficialmente sembra quello destinato a una vita coniugale felice, al contrario avrà una vita sentimentale, e soprattutto coniugale, poco armoniosa perché, prima di tutto, è una mosca bianca e gli sarà difficile trovare un suo simile, e poi perché ha un temperamento giuridico quindi saturniano che porta a una certa freddezza che sicuramente non aiuta la passione, anzi tende a spegnerla.

Tutto ciò delinea solo lo scenario del matrimonio, non l’amore. Il matrimonio è una conseguenza del venire a patti con gli Altri, l’amore e lo slancio affettivo, invece, possono avere uno sviluppo autonomo e  ben diverso.

In breve, la casa settima rappresenta il rapporto con gli Altri e  con il matrimonio.

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Casa Sesta, o della Vergine

astrologia, segni zodiacali, cielo natale

Le case rappresentano le dodici parti in cui è suddiviso il cielo e rappresentano ciascuna un ambito particolare dell’esistenza e dello sviluppo psichico. Ogni casa è retta da un segno.

La casa sesta, ultima casa sotto l’orizzonte, chiude il primo percorso dell’individuo: dall’Io egopatico della casa prima arriviamo all’iniziale, timida apertura verso l’esterno. Da notare come le sei case sotto l’orizzonte partecipino tutte a una costruzione genericamente conformista e ripetitiva del ciclo vitale.

La casa sesta rappresenta la tendenza all’uniformazione: l’Io della prima, passo dopo passo, arriva ad esprimere un concetto di uguaglianza, scambiando la visione Altro-Nemico con la visione Altro-Uguale. Perché è questo che avviene nella casa sesta: se tu sei uguale a me, non ho motivo di temerti (e di combatterti).

Nonostante questo manifesto all’apparenza positivo, vediamo bene che nella casa sesta, il livellamento prende forma con l’invenzione della gerarchia e con l’inserimento di un nuovo concetto: il merito. Ordine e regola diventano cruciali e, di conseguenza, lo diventa anche la ripetizione.

La monotonia meccanica è, secondo questa casa, il migliore antidoto alla temutissima fantasia della casa opposta, la dodicesima associata ai Pesci. Infatti, in una società massificata, uniformata e appiattita non si può emergere, se non con il merito (che non è il talento valorizzato nella casa dodici).

Da qui passiamo a un’altra simbologia: la moltitudine che, a livello psicologico, ispira la certezza di appartenere alla maggioranza. La massa-casa sesta si apre al nuovo solo per imporlo a tutti e in questo modo lo traduce in mediocrità.

La casa sesta simboleggia la burocrazia, lo stato civile, il catasto: tutto ciò che serve all’individuo per catalogare e mettere etichette. Da qui la divisione del mondo in superiori e inferiori: (quasi) senza giudizio morale, la casa sesta esprime la sua necessità di seguire norme, consuetudini e opinioni di massa, posizionando gli individui su una scala. In un certo senso, quindi, questa casa simboleggia il servilismo, coloro che sono sudditi e dipendenti (e che formano la maggioranza, dopotutto).

Questa parte del cielo è caratterizzata dalla necessità di uniformare il diverso che porta spesso con sé ordine, coerenza, disciplina. Tutte caratteristiche comuni sia alla Vergine, a cui la casa è tradizionalmente associata, sia a Mercurio suo governatore.

In breve, la casa sesta rappresenta il rapporto con l’ordine e la massificazione.

 

Casa Quinta, o del Leone

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Le case rappresentano le dodici parti in cui è suddiviso il cielo e rappresentano ciascuna un ambito particolare dell’esistenza e dello sviluppo psichico. Ogni casa è retta da un segno.

All’osservatore comune pare molto strano trovare la casa degli eccessi e del rischio, la quinta appunto, tra la casa della famiglia (la quarta) e la casa del lavoro (la sesta). Ma il suo posizionamento, invece, è tutt’altro che innaturale: la casa quinta ha come simbologia principale quella della riproduzione. Senza questa casa, in pratica, non esisterebbe l’Io perché l’Io esiste per riprodursi.

Infatti, in questa casa, possiamo trovare indicazioni sulla capacità riproduttiva dell’individuo, sia in senso materiale che in senso morale. Non parliamo esclusivamente di fecondità o sterilità fisica, ma anche di capacità riproduttive esterne, astratte, mentali.

Questa casa, quindi, oltre a parlare della propria sessualità, parlerà anche della nostra capacità riproduttiva più essenziale e sfuggente: la creatività, sempre intesa come generazione del nuovo. Possiamo associare la teoria di Freud sulla libido alla casa quinta, perché è in questa casa che la libido si esprime al meglio come qualità attiva.

Dalla sessualità quindi si passa ad altri aspetti: il parto e i figli, per arrivare all’educazione (fino alle scuole medie – l’istruzione superiore è simbologia della casa nona).

Tutte queste rappresentazioni riconducono ad un’unica importante caratteristica della casa quinta: la vitalità. E’ qui che abbiamo la possibilità di valutare il calore e l’energia di una persona: energia che può condurre agli eccessi poiché una sovrabbondanza di forza e una vitalizzazione molto intensa può far sì che l’individuo investa risorse superiori al necessario in tutto quello che fa, e ami tutto quello che tende all’eccesso.

Ovviamente, non tutti gli individui con una casa quinta nutrita sono amanti del “troppo”: dipende dai segni e dai pianeti che abitano la casa. Per esempio, un pianeta privativo come Saturno, attenuerà sia l’istinto sessuale sia la corsa verso il rischio.

La casa quinta è legata alla notte perché il divertimento (sfrenato o meno) è generalmente vissuto nottetempo.

Questa parte del cielo è caratterizzata dalla tendenza al rischio e all’eccesso che porta spesso con sé impazienza, disprezzo per la morte, dinamicità. Tutte caratteristiche comuni sia al Leone, a cui la casa è tradizionalmente associata, sia al Sole suo governatore.

In breve, la casa quinta rappresenta il rapporto che si ha con la propria fecondità, fisica e mentale, e con l’azzardo.

 

Casa Quarta, o del Cancro

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Le case rappresentano le dodici parti in cui è suddiviso il cielo e rappresentano ciascuna un ambito particolare dell’esistenza e dello sviluppo psichico. Ogni casa è retta da un segno.

La casa quarta è un passaggio fondamentale per la crescita dell’individuo, infatti questa casa rappresenta la ricostruzione esterna del grembo materno. La sua simbologia si conclude con la prima infanzia ricostruendo questo percorso: ventre-seno-infanzia.

In una visione più ampia la casa quarta descrive la misura in cui l’individuo aspira a vivere comodamente, in uno stato di serenità e appagamento.

Il benessere, in questa casa, significa letteralmente stare bene e si collega con l’abitazione o, più generalmente, a un luogo raccolto dove possiamo ricreare il nostro rifugio originario e cioè il ventre materno, quella gioia segreta e intima data dall’essere pienamente accolti.

L’intimità della casa quarta va però protetta e, di conseguenza, l’atteggiamento di chi ha questa casa ben nutrita (astrologicamente parlando), non è per forza accomodante e tranquillo. Tutt’altro, la difesa implica esclusività e senso del privilegio che ciascuno di noi difende con una certa dose di egoismo. Questa tendenza porta a proteggersi dagli intrusi, dalle cattive notizie, da qualsiasi impegno faticoso e non voluto.

All’abitazione sono associati anche i genitori, i fratelli, i parenti più stretti e quindi da luogo di intimità e accoglienza, la casa quarta diventa anche simbolo di convivenza, esplicitando in noi la capacità di adattamento. Nei pianeti che abiteranno la casa sarà possibile leggere il rapporto con i genitori, sia da adulti che da bambini, e anche come queste relazioni hanno influito sul nostro sviluppo.

La casa quarta può anche indicare un atteggiamento casalingo caratteristico di un individuo felice di rientrare nel proprio rifugio e scontento di doverlo abbandonare.

In senso più ampio ancora, la casa quarta può rappresentare la patria, un luogo di identificazione precisa che vogliamo proteggere.

Questa parte del cielo è caratterizzata dalla necessità di difendere ciò che ci fa sentire protetti e questo bisogno porta spesso con sé sensibilità, diffidenza, inquietudine. Tutte caratteristiche comuni sia al Cancro, a cui la casa è tradizionalmente associata, sia alla Luna suo governatore.

In breve, la casa quarta rappresenta il rapporto con la madre (o una figura femminile importante), con il passato e, soprattutto, con l’abitazione.

 

 

 

 

 

 

Casa Terza, o del Gemelli

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Le case rappresentano le dodici parti in cui è suddiviso il cielo e rappresentano ciascuna un ambito particolare dell’esistenza e dello sviluppo psichico. Ogni casa è retta da un segno.

La casa terza introduce un novità rispetto alle case precedenti: è la prima casa che indica la mobilità mentale, la comunicazione e la socialità.

Spesso chi ha una casa terza ben sviluppata e armonica seguirà una professione a contatto col pubblico, in prima linea, poiché questa è la casa associata agli organi di informazione e di comunicazione e ai mezzi di trasmissione.

Questa simbologia serve anche ad analizzare eventuali idiosincrasie con i mass e social media: chi ha una casa terza afflitta tenderà a detestare le segreterie telefoniche, le comunicazioni non visive, la radio e tutto ciò che esprime informazioni e comunicazione soprattutto a livello uditivo (senso caratteristico della casa).

La socievolezza rappresentata dalla casa si esprime nell’esplicitazione dei rapporti tra fratelli, tra compagni di scuola e, in generale, tra amici durante l’adolescenza. Da qui ne consegue un’altra caratteristica: un certo snobismo nella scelta affettiva-amicale. Di conseguenza, il bisogno di conoscere “la gente che conta”: espressione limpida di socievolezza (a volte ipocrita) e superbia.

La necessità della casa terza è quella di prendere contatti e di comunicare, azioni facilitate anche da qualità mercuriali quali la curiosità e l’attitudine all’ascolto. L’unico rischio è quello di costruire reti sociali basate sulla superficialità, a causa della fretta dettata dall’urgenza comunicativa.

Questa parte del cielo è caratterizzata dalla necessità socializzazione e comunicazione che porta spesso con sé attenzione, estroversione e piacere nel chiacchierare. Tutte caratteristiche comuni sia al Gemelli, a cui la casa è tradizionalmente associata, sia a Mercurio suo governatore.

In breve, la casa terza rappresenta il tipo di rapporto sociale e la capacità comunicativa.

Casa Seconda, o del Toro

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Le case rappresentano le dodici parti in cui è suddiviso il cielo e rappresentano ciascuna un ambito particolare dell’esistenza e dello sviluppo psichico. Ogni casa è retta da un segno.

La casa seconda rappresenta l’ambiente dove l’Io si trova al momento stesso della nascita e che influirà sulla personalità e sul comportamento poiché è da questo primo contatto che l’individuo poi svilupperà fiducia o diffidenza nei confronti di ciò che lo circonda.

Una casa seconda molto afflitta appare spesso nei temi natali di chi è stato accolto da un ambiente ostile o da chi è stato a lungo in incubatrice. Ciò si vede anche nello sviluppo dell’individuo che, nonostante venga circondato da amore e affetto, può sviluppare una sindrome di abbandono che lo accompagnerà per il resto della vita.

Il rapporto con l’ambiente diventa esclusivo in questa casa. Non permette dialogo con estranei: “quello che vedo, posseggo, ed è mio”.

Di conseguenza è abbastanza naturale che la casa seconda sia espressione della sicurezza materiale e personale, desiderio di stabilità, di difesa e protezione. Come ben sappiamo “ciò che dura” dà fiducia poiché non si muove nel tempo e non cambia. E così sono la casa e l’ambiente in cui ci sentiamo davvero a nostro agio.

La casa seconda sembra dire “qui sto e qui gli altri non c’entrano” ed è l’esempio lampante di come le case al di sotto dell’orizzonte, dalla prima alla sesta, indichino lo sviluppo egopatico dell’individuo.

A rappresentazione di questo necessario egoismo la casa seconda esprime i beni materiali di famiglia, già esistenti ma anche il loro accrescimento, e tutto ciò che è concreto e tangibile, utile a rassicurare e a rafforzare il senso di appartenenza.

Questa parte del cielo è caratterizzata dalla necessità di possesso che porta spesso con sé capacità creativa, solidità morale e fisica, autenticità. Tutte caratteristiche comuni sia al Toro, a cui la casa è tradizionalmente associata, sia a Venere suo governatore.

In breve, la casa seconda rappresenta il rapporto con l’ambiente e i beni, materiali ma anche affettivi.

 

 

 

Casa Prima, o dell’Ariete

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Le case rappresentano le dodici parti in cui è suddiviso il cielo e rappresentano ciascuna un ambito particolare dell’esistenza e dello sviluppo psichico. Ogni casa è retta da un segno.

La casa prima corrisponde alla visione che l’individuo e, nello specifico, il suo Io ha di se stesso: è la casa dell’egopatia, elemento indispensabile ma anche molto vulnerabile.

La casa prima implica un completo rifiuto verso gli altri che non significa solitudine ma desiderio di unicità: la persona avverte il bisogno di essere importante e che questo senso di importanza non venga mai messo in discussione. Possiamo facilmente constatare quanto sia essenziale per ciascuno di noi l’applauso, l’approvazione e il consenso: questo bisogno è evidente anche nella quotidianità.

Il grado di egopatia espresso nella casa prima sarà sempre indice di come affronteremo le varie sfide, dal lavoro all’amore e non solo.

Questa parte del cielo è caratterizzata dalla necessità di protagonismo che porta spesso con sé impazienza, irrequietezza, trepidazione. Tutte caratteristiche comuni sia all’Ariete, a cui la casa è tradizionalmente associata, sia a Marte suo governatore.

Il segno posto all’inizio della casa prima indica l’Ascendente che, insieme alla posizione del Sole e della Luna, è uno dei fattori più importanti in un tema natale. L’Ascendente descrive il nostro carattere e dà informazioni importanti anche sul nostro aspetto e sul nostro modo di reagire immediato e istintivo.

In breve, la casa prima rappresenta l’aspetto esteriore e la natura visibile.