Casa Sesta, o della Vergine

Le case rappresentano le dodici parti in cui è suddiviso il cielo e rappresentano ciascuna un ambito particolare dell’esistenza e dello sviluppo psichico. Ogni casa è retta da un segno.

La casa sesta, ultima casa sotto l’orizzonte, chiude il primo percorso dell’individuo: dall’Io egopatico della casa prima arriviamo all’iniziale, timida apertura verso l’esterno. Da notare come le sei case sotto l’orizzonte partecipino tutte a una costruzione genericamente conformista e ripetitiva del ciclo vitale.

La casa sesta rappresenta la tendenza all’uniformazione: l’Io della prima, passo dopo passo, arriva ad esprimere un concetto di uguaglianza, scambiando la visione Altro-Nemico con la visione Altro-Uguale. Perché è questo che avviene nella casa sesta: se tu sei uguale a me, non ho motivo di temerti (e di combatterti).

Nonostante questo manifesto all’apparenza positivo, vediamo bene che nella casa sesta, il livellamento prende forma con l’invenzione della gerarchia e con l’inserimento di un nuovo concetto: il merito. Ordine e regola diventano cruciali e, di conseguenza, lo diventa anche la ripetizione.

La monotonia meccanica è, secondo questa casa, il migliore antidoto alla temutissima fantasia della casa opposta, la dodicesima associata ai Pesci. Infatti, in una società massificata, uniformata e appiattita non si può emergere, se non con il merito (che non è il talento valorizzato nella casa dodici).

Da qui passiamo a un’altra simbologia: la moltitudine che, a livello psicologico, ispira la certezza di appartenere alla maggioranza. La massa-casa sesta si apre al nuovo solo per imporlo a tutti e in questo modo lo traduce in mediocrità.

La casa sesta simboleggia la burocrazia, lo stato civile, il catasto: tutto ciò che serve all’individuo per catalogare e mettere etichette. Da qui la divisione del mondo in superiori e inferiori: (quasi) senza giudizio morale, la casa sesta esprime la sua necessità di seguire norme, consuetudini e opinioni di massa, posizionando gli individui su una scala. In un certo senso, quindi, questa casa simboleggia il servilismo, coloro che sono sudditi e dipendenti (e che formano la maggioranza, dopotutto).

Questa parte del cielo è caratterizzata dalla necessità di uniformare il diverso che porta spesso con sé ordine, coerenza, disciplina. Tutte caratteristiche comuni sia alla Vergine, a cui la casa è tradizionalmente associata, sia a Mercurio suo governatore.

In breve, la casa sesta rappresenta il rapporto con l’ordine e la massificazione.

 

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