Il secondo chakra: le nostre emozioni

Nel secondo chakra la nostra unità diventa dualità. Passiamo dall’elemento della Terra a quello dell’Acqua, dove il solido diventa liquido, l’immobilità diventa movimento e la forma diventa mancanza di forma. Abbiamo acquisito un grado in più di libertà e di complessità.

Nell’unione con l’Altro, nascono i desideri e con essi le emozioni e la sessualità. Desideriamo unirci, superare la separazione, protenderci e crescere. Questi sono tutti aspetti della coscienza a livello del secondo chakra e tutti inducono al cambiamento.

Il cambiamento è un elemento essenziale della coscienza: è ciò che risveglia la nostra attenzione e ci stimola con domande. Senza cambiamento le nostre menti diventano ottuse, non vi è crescita, non vi è movimento, non ci può essere vita. La coscienza è stimolata dal mutamento.

La coscienza del secondo chakra, allo stesso modo, è stimolata dallo scambio continuo tra le polarità. La dualità diventa la forza motivante del movimento e del cambiamento. Ma la dualità, nascendo dall’unità iniziale, deve ritornare unità: di conseguenza, è in questo chakra che gli opposti si attraggono e creano movimento. Se il primo chakra cerca di trattenere e di creare una struttura, lo scopo del secondo chakra è quello di lasciar andare e creare flusso. Il flusso permette a un elemento di connettersi energeticamente con un altro.

E’ visualizzato come un colore arancione vivace e pieno, e il suo nome sanscrito è Svadhishthana, cioè dolcezza.E’ raffigurato come un loto con 6 petali all’interno del quale si trova un cerchio. Il secondo chakra è localizzato nella parte inferiore dell’addome tra l’ombelico e i genitali, ma racchiude l’intera sezione del corpo tra questi due punti. Questo plesso si aggancia al nervo sciatico diventando così un centro di movimento.

L’elemento di questo chakra è l’Acqua perciò il chakra corrisponde alle funzioni corporee che hanno a che fare coi liquidi: circolazione, eliminazione urinaria, sessualità e riproduzione, oltre che alle qualità dell’acqua (il flusso, l’assenza di forma, la fluidità). Questo chakra è il centro della sessualità, delle emozioni, delle sensazioni, del piacere, del movimento e dell’affetto.

E’ collegato alla Luna che influisce non solo sulle maree ma anche sui nostri desideri e passioni. La Luna governa ciò che è inconscio, misterioso, invisibile, oscuro e femminile. Di conseguenza, il piacere e i sensi sono elementi essenziali di questo chakra. Il desiderio è il seme del movimento, così come il piacere è la radice del desiderio e i sensi sono il mezzo espressivo del piacere. Il piacere è essenziale per la salute del corpo, il ringiovanimento dello spirito e il risanamento dei nostri rapporti personali e culturali.

Purtroppo, nella nostra società, veniamo costantemente messi in guardia dal piacere che viene visto come un pericoloso tentatore. Ci viene insegnato a reprimere i nostri naturali impulsi fisici e a separare il corpo dalla mente. Non ci permettiamo neanche di godere di piaceri semplici, come qualche minuto in più di sonno al mattino o una bella passeggiata. Queste misure così severe nascono dalla mente e possono provocare reazioni negative a livello emotivo.

Le emozioni (dal latino “muovere fuori”) sono l’evoluzione della coscienza attraverso il corpo. Quando veniamo colti dalle emozioni, facciamo uscire la nostra energia dall’inconscio e la facciamo scorrere nel corpo fino alla mente conscia. E’ un flusso di forza vitale attraverso il quale raggiungiamo il mutamento. Quando reprimiamo i sentimenti limitiamo il movimento, e viceversa, il movimento può liberare il blocco emotivo che provoca in noi tensione cronica. Ci vuole energia per reprimere le emozioni, ragione per cui liberare le emozioni allenta le tensioni (se lo si fa nel modo giusto).

La sessualità è un sacro rituale di unione attraverso la celebrazione della differenza. Un movimento espansivo di forza vitale, è la danza che equilibra, ristora, rinnova, riproduce. E’ il terreno di produzione di ogni nuova vita e quindi del futuro. La sessualità muove e guarisce la forza vitale dentro di noi. La forza sessuale che non trova la sua espressione sotto forma di sessualità troverà sbocco in altro modo. La sessualità frustrata può provocare dolori nella parte inferiore della schiena, crampi alle gambe, problemi renali, cattiva circolazione e rigidità alle gambe. Inoltre può portare ansia.

La sessualità è la risoluzione e la celebrazione delle nostre differenze – di ciò che ci separa o ci fa sentire soli. Salute del corpo, unione dei cuori, movimento della vita, la sessualità è la ruota d’Acqua della vita che muove la Terra di sotto e tempera il Fuoco di sopra. Il semplice atto di toccare è di estrema importanza per un sano funzionamento dell’organismo umano. Attraverso il tatto tutto il nostro sistema interno viene stimolato.

Il semplice atto di toccare è l’aspetto guaritore del secondo chakra. Stiamo dicendo all’altro: “sono qui”. Facendo così usciamo dal nostro ego e sentiamo un senso di vera connessione. Tutti possono dare affetto. Ognuno ne ha bisogno: attraverso questo atto così semplice, la vita si rinnova. La consapevolezza dell’altro dovrebbe essere equilibrata dalla consapevolezza di sé.

Il secondo chakra è associato al seme delle Coppe, nei Tarocchi; in astrologia e astronomia, alla Luna.

Il diritto espresso dal secondo chakra è il diritto “a sentire”, a provare emozioni; il suo verbo è “sentire”; è associato all’elemento Acqua e quindi ai segni Cancro, Scorpione, Pesci.

Il numero 6, a cui è associato, rappresenta equilibrio, armonia, scambio e vita comunitaria.

Le pietre utili a risvegliare questo chakra sono le pietre rosse-arancioni come corniola e corallo* che, nello specifico, servono per migliorare la concentrazione, la focalizzazione, diminuendo ansia e confusione mentale e aumentando creatività e sessualità (corniola); purificare la mente dalla depressione, aumentando il senso di leggerezza e la saggezza (corallo). Spesso è associata anche la lunaria o selenite, pietra bianco-trasparente (detta “pietra di luna” per la sua somiglianza col pianeta), capace di migliorare la sensibilità intuitiva attraverso comportamenti meno egoistici e più ricettivi.

*il corallo non è un vegetale né un minerale ma una colonia di animali (piccoli polipi) il cui scheletro è fatto di carbonato di calcio. I polipi crescono uno accanto all’altro, quindi le secrezioni di calcare si stratificano, formando così le barriere coralline.

 

Per un’analisi della salute dei chakra vi rimando al mio sito:www.margheritamistica.com/

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