Il settimo chakra: l’illuminazione

Questo chakra ci mette in relazione con l’intelligenza divina e con la sorgente di ogni manifestazione. E’ il mezzo grazie al quale raggiungiamo la comprensione e troviamo il significato.

Simboleggia il principio dominante della vita; è la coscienza sempre presente che pensa, ragiona e dà forma e concentrazione alle nostre attività. E’ la vera essenza dell’essere perché nel settimo chakra risiede la consapevolezza.

Il settimo chakra, detto anche chakra della corona, è l’unico chakra che non appartiene al corpo fisico ma si erge, come una luce, sopra alla nostra testa. E’ associato alla mente, nello specifico alla corteccia cerebrale.  Il suo elemento è il Pensiero la cui funzione è la conoscenza. Il suo colore è il viola, e il suo simbolo è un loto con 1000 petali, il cui numero sta a indicare l’infinito fluire della coscienza. Il suo nome sanscrito è Sahasrara che significa “millefoglie”, in riferimento agli infiniti petali che si schiudono.

E’ in questo chakra che avviene l’illuminazione. Il suo stato ultimo di coscienza va al di là della ragione, al di là dei sensi e al di là dei limiti del mondo circostante.

In questo chakra ci allontaniamo completamente dal mondo materiale e viviamo l’esperienza della consapevolezza di un ordine più alto e più profondo, di un ordine globale. Da qui il termine “coscienza cosmica” che si riferisce proprio a questa consapevolezza di un ordine cosmico o celestiale.

Per vivere appieno questo chakra dobbiamo usare l’attenzione e indirizzarla al meglio. Soltanto in questo modo possiamo espandere o accentrare a volontà. Solamente con un corretto utilizzo della nostra consapevolezza possiamo mirare ad obiettivi più elevati, e raggiungerli.

La coscienza del chakra della corona può essere divisa in due tipi, a seconda di dove è rivolta la nostra attenzione: quella che discende e diventa informazione concreta, utile per la manifestazione nel mondo, e quella che si espande e viaggia all’esterno verso piani più astratti. La prima è orientata verso il mondo delle cose, i rapporti e l’Io ed è il risultato di un uso concentrato e limitato dell’attenzione. E’ la coscienza  che pensa attivamente, ragiona, apprende e immagazzina le informazioni. E’ detta “coscienza cognitiva”.

Il secondo tipo di coscienza è detta “coscienza trascendente” e appartiene ad un regno al di là del mondo delle cose e dei rapporti. E’ la coscienza senza oggetto, senza consapevolezza o riferimento all’Io e senza il pensiero logico e comparativo della “coscienza cognitiva”. La “coscienza trascendente” fluttua in una specie di meta-consapevolezza, raccogliendo tutte le informazioni simultaneamente senza focalizzarsi su nessuna in particolare.

La “coscienza cognitiva”, invece, richiede che la consapevolezza sia concentrata sul finito e sul particolare, ordinata e riunita in un ordine logico. La “coscienza trascendente”, al contrario, richiede l’apertura della consapevolezza al di là dell’informazione.

Il settimo chakra è il punto di incontro tra finito e infinito, mortale e divino, temporale e atemporale. E’ il passaggio attraverso il quale ci espandiamo oltre il nostro essere personale, oltre i limiti di spazio e di tempo e sperimentiamo l’unità primordiale e la beatitudine trascendente. E’ anche il punto in cui la coscienza divina entra nel corpo e discende, portando consapevolezza a tutti i chakra, dandoci così il mezzo di agire nel mondo che ci circonda.

La qualità più caratteristica della “coscienza trascendente” è il vuoto, perciò vi possiamo entrare solo superando gli attaccamenti. La trascendenza ci porta oltre l’ordinario: non esiste separazione tra l’Io e il mondo esterno, non vi è senso del tempo. La trascendenza porta alla liberazione dalle trappole dell’illusione per farci entrare in uno stato di beatitudine e di libertà. L’attaccamento ai limiti costituisce un ostacolo alla nostra crescita spirituale, e proprio per questo l’attaccamento è il nemico principale del chakra della corona.

La corrente discendente della coscienza, avendo come origine la realizzazione divina, porta l’immanenza. L’immanenza è la consapevolezza del divino dentro di noi, mentre la trascendenza è la consapevolezza del divino al di fuori di noi. L’immanenza ci porta intelligenza, illuminazione, ispirazione, radiosità, potere, connessione e infine manifestazione. La vera conoscenza di sé consiste nel capire che la trascendenza e l’immanenza sono complementari tra di loro e che il mondo interiore e quello esteriore sono indissolubilmente una cosa sola.

La trascendenza e l’immanenza non si escludono a vicenda; esse rappresentano le oscillazioni di base della coscienza, il punto di ingresso e di uscita della vita umana.

L’illuminazione è l’esperienza della connessione di tutte le cose e l’integrazione di quell’esperienza con l’Io. E’ un processo, qualcosa che si diventa. Ciò che ci allontana da essa sono i blocchi mentali.

Il settimo chakra è associato, in astrologia e astronomia, a Urano.

Il diritto espresso dal settimo chakra è il diritto “a sapere, conoscere”; il suo verbo è “sapere”; è associato al Pensiero.

Il numero 1000, a cui è associato, rappresenta l’infinito, ossia a ciò che non ha né principio né fine, che non comporta limiti.

Le pietre utili a risvegliare questo chakra sono le pietre viola come l’ametista*, e trasparenti come il diamante e il quarzo ialino** che, nello specifico, aiutano a imparare a gestire le situazioni difficili con mente lucida, aprendo la mente verso ciò che ci circonda, rigenerando i livelli di coscienza (ametista); aiutano a sviluppare la comprensione della propria situazione esistenziale, ad affrontare le prove della vita e a migliorare il nostro carattere, promuovendo la fiducia e il rispetto per se stessi e incoraggiando la libertà di pensiero (diamante); aiutano a neutralizzare le energie negative amplificando quelle positive rivitalizzando la mente (quarzo ialino).

*usata anche nel risveglio del sesto chakra, il chakra del terzo occhio ( https://tarocchiacolori.com/?s=sesto+chakra ).

** il nome più conosciuto del quarzo ialino è cristallo di rocca.

Per un’analisi della salute dei chakra vi rimando al mio sito:www.margheritamistica.com/

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2 risposte a "Il settimo chakra: l’illuminazione"

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