Il Gemelli e i suoi simboli

Il segno dei Gemelli segna il finire della primavera, dove il processo naturale si definisce e si stabilizza. L’energia che nell’Ariete è caotica e nel Toro generatrice, nei Gemelli comincia a strutturarsi, individualizzandosi e differenziandosi.

Il simbolo stilizzato del segno è composto da due aste parallele congiunte da due righe orizzontali che esprimono il tempo e lo spazio. L’etimologia è ovvia: dal latino Geminus, cioè Gemelli, che ha un’affinità con Gamus, unione: infatti il segno indica due parti, contrapposte ma complementari, che si uniscono.

I colori associati ai Gemelli sono il giallo e i colori cangianti, ossia i colori del suo pianeta governatore, Mercurio*.

Nella mitologia e nella storia ci sono tantissime coppie gemellari famose: Castore e Polluce, Romolo e Remo, Cassandra ed Eleno. In tutte queste coppie esistono le polarità opposte di bene/male, positivo/negativo. Quindi nei Gemelli si trova il simbolo generale della dualità nella somiglianza e nell’identità: questo segno è davvero l’immagine di tutte le opposizioni interiori ed esteriori, contrarie e complementari, relative o assolute.

Sono i Gemelli che introducono nella cultura occidentale il più importante equivalente simbolico dello Yin e dello Yang orientale ossia il simbolo della dualità per eccellenza.

Nel loro simbolizzare l’opposizione interiore dell’uomo esprimono quella scissione che riveste un significato sacrificale perché una delle due polarità viene sacrificata a vantaggio dell’altra. E questa scissione esprime l’intervento del sovrumano sulle tendenze immanenti e trascendenti di ogni essere vivente.

Proviamo ad analizzare il mito di Castore e Polluce. Zeus si invaghì di Leda, una donna mortale, e si unì a lei sotto forma di cigno, facendole generare due uova. Da uno nacquero, nelle vicinanze di Sparta, i gemelli Polluce ed Elena, dall’altro Castore e Clitennestra. Questi ultimi, tuttavia, erano figli di Tindaro, che si unì a Leda dopo l’incontro di questa con Zeus. Pertanto Polluce, figlio del dio, era immortale, a differenza del fratello Castore. I due divennero eroi spartani per eccellenza: Polluce un indomito pugilatore, Castore un intrepido guerriero. Cresciuti dal dio Mercurio, che li rese eroici combattenti, durante un duello sul monte Taigeto, Castore venne ucciso. Il fratello, distrutto dal dolore, pregò Zeus di renderlo divino in modo che potesse vivere accanto a lui per sempre. Zeus lo accontentò e così i due fratelli vissero uniti per l’eternità.

La morte di Castore simbolizza il superamento dell’istintuale indifferenziato per accedere alla ragione e allo spirito. A livello astrologico, questo mito evidenzia l’alternarsi dei richiami istintuali o intellettuali, una dualità che si scontra tra contenuti interni e sollecitazioni esterne. Il nativo del segno porta con sé l’archetipo della scissione e, nell’affrontare prove che sollecitano la personalità in un verso o nell’altro, può cadere in stati angosciosi, ansiosi o depressivi.

I Gemelli, infatti, rappresentano il desiderio di conoscere ma anche il dolore della conoscenza, l’assimilazione della realtà che deve rinunciare all’incoscienza e alle illusioni. Uno sdoppiamento, quindi, quasi sempre doloroso perché il nativo ragiona troppo prima di abbandonarsi visto che in lui istinto vitale e istinto di conservazione si compenetrano a vicenda.

Secondo Kretschmer, studioso degni anni Venti, la personalità dei Gemelli è riconducibile ad entrambi i tipi: schizotimico e ciclotimico. Il primo prevalentemente intellettuale, chiuso nel proprio io, introverso. Nervoso, irritabile, timido, inibito. Nemico delle grida, delle esplosioni improvvise, delle manifestazioni rumorose. Il secondo prevalentemente affettivo, espansivo, estroverso. In genere allegro, entusiasta, socievole. Amabile per natura, ricerca la compagnia e le riunioni rumorose.

Proprio perché queste due nature opposte vivono all’interno della stessa personalità, è quasi ovvio pensare che il nativo operi una scissione psicologica, quindi un meccanismo di difesa che opera una separazione di qualità dell’oggetto o dell’Io, pur non compromettendo l’esame della realtà. Trattandosi di un meccanismo di difesa arcaico, che nasce in senso evolutivo, la scissione può presentare, in alcuni casi, aspetti fortemente disfunzionali.

*il pianeta Mercurio è sempre stato fotografato e visto come un pianeta grigio-nero a causa della sua vicinanza col Sole ma la sonda Messenger ha mandato, nel 2015, delle immagini spettroscopiche a colori che vi consiglio di guardare.

 

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