Blu

Il blu è il colore degli spazi infiniti del cielo e del mare, degli orizzonti irraggiungibili, delle profondità insondabili.

Si colloca al polo opposto rispetto al rosso. Ha un effetto fisiologico sedativo, rallenta le funzioni vegetative come il ritmo cardiaco, il ritmo respiratorio e la pressione sanguigna. E’ il colore della calma, dell’appagamento, della quiete; ha una forza centripeta (opposta a quella centrifuga del rosso), indica staticità, stabilità (è il colore dell’ ONU che lo usa come simbolo di pace e fratellanza), introversione e introspezione.

Il blu, a differenza del rosso che si staglia chiaramente a contatto con il nero, fa fatica a differenziarsi dal nero: non stupisce, quindi, che nell’antichità sia durata a lungo una certa ambiguità terminologica relativa al blu/nero/scuro. Solo dopo l’anno Mille il blu entra progressivamente nel codice cromatico occidentale fino a quando, nel XIII secolo, riuscirà a distinguersi nettamente dal nero e dai colori scuri in generale e ad assumere la sua vera e unica personalità. Da quel momento il blu diventerà il colore caratterizzante del mondo occidentale (circa il 50% della popolazione occidentale preferisce questo colore rispetto a qualsiasi altro).

Ma il blu prende e mantiene i significati di profondità, oscurità, quiete e morte che sono propri del nero, nonostante la sua differenziazione. Secondo Goethe, “è il nero che si schiarisce” ciò che dà vita al blu. Lo scrittore lo collega con l’ombra, l’oscurità, la freddezza, il distacco.

La società industrializzata è una comunità monocromatica o bicromatica che si basa su luce e oscurità (bianco e nero), caldo e freddo (rosso e blu). Nel modo corrente di intendere i colori, le gradazioni tendenti al rosso sono definite “calde” e quelle al blu “fredde” ma non è corretto. Solo alcune sfumature di blu sono fredde e, precisamente, quelle che virano al verde. Quindi definire “freddo” il blu è impreciso e l’interpretazione di Goethe è cromaticamente errata.

Infatti, se ci pensiamo, il blu equivale certamente alla quiete ma non semplicisticamente al freddo: la tranquillità non è per forza distaccata e gelida. Può essere benissimo profonda, costruttiva, nostalgica, misteriosa e accogliente – tutte qualità invitanti del blu.

Kandinskij affermava che “quanto più il blu è profondo, tanto più fortemente richiama l’uomo verso l’infinito, suscitando in lui la nostalgia della purezza e del sovrasensibile”: insomma, il blu esprime la dimensione elevata e immateriale ben rappresentata nella dialettica Dio e Uomo, Cielo e Terra, Anima e Corpo in cui, al primo termine, spetta sempre il colore blu. Ma la connessione con un essere superiore, una divinità, è molto antica: il valore uranico del blu è da sempre stato utilizzato per rappresentare cromaticamente l’unione di una figura con il cielo.

La stretta connessione tra blu e cielo partecipa questo colore all’idea di forze e di poteri ultraterreni, per esempio in India il blu era ritenuto protettivo contro la peste, in certe aree dell’Estremo Oriente si ritiene che il blu protegga dal malocchio, gli Egizi usavano amuleti con pietre blu (lapislazzuli) o dipinti di blu per rappresentare l’occhio di Osiride, lo scarabeo celeste, l’orbita solare e altri simboli sacri che servivano a rafforzare, amplificare o modificare la loro funzione magica.

Il carattere di permanenza e di eternità del blu lo collega a un altro suo significato: la fedeltà. Infatti il blu è il colore per eccellenza dell’amicizia, della dolcezza, della lealtà.

In breve, essendo il colore della calma, della tranquillità, dell’introspezione e della lealtà è anche il colore della sapienza, della meditazione, del femminile affettuoso (pensiamo al manto della Madonna), del regno del cuore: il blu possiede un’importante tonalità emotiva molto lontana da freddezza e assenza.

Per le sue qualità è associato soprattutto ai Pesci e al Cancro. Potrebbe far bene a tutti coloro che tendono a essere troppo ansiosi o agitati o nervosi come, per esempio, i segni di Fuoco e i Gemelli. Mentre potrebbe far risplendere, usando tonalità accese e vibranti, il lato creativo e affettuoso di Bilancia, Acquario, Capricorno e Scorpione. Il blu ha moltissime sfumature, acciaio, di Persia, elettrico, marino, cobalto: ognuno può trovare la sfumatura più adatta.

Chi ama questo colore è una persona che prova sentimenti profondi, generosa, tranquilla, spinta all’azione dal forte desiderio di trovare il proprio equilibrio interiore. Un idealista che però ha bisogno delle tradizioni per costruire la propria stabilità. Non ama gli ambienti troppo caotici, il rumore assordante e le persone iraconde.

Chi non ama questo colore generalmente è ansioso e non si sente particolarmente apprezzato. Tende alla depressione se il suo ambiente, le sue amicizie, il suo contesto non rispondono all’idea che ha di sé.

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